
LE COSTELLAZIONI DELLA GIOIA DI GIULIA JORDAN
30 marzo 2012
Libreria Gaia Scienza, via Di Franco 12 Livorno
ore 17.30

In accordo con l’affermazione di Einstein: “Nessun problema può essere risolto dallo stesso livello di coscienza che lo ha creato”, l’autrice indica un nuovo modo per trovare soluzioni ai nostri problemi personali, familiari, spirituali, lavorativi, cioè di fare un vero salto quantico dalla sofferenza alla Gioia, anziché accontentarci di ‘aggiustarli’, come abbiamo fatto fin’ora.
Infatti, nelle CostellAzioni della Gioia si esce dal campo morfico della sofferenza dove nascono i disagi, per entrare nel campo della Gioia- Joyfield dove si trovano le soluzioni nate dalla Gioia, per attuare una profonda tras-form-azione della propria vita. Questa tras-formazione rende possibile la realizzazione del nostro desiderio profondo di vivere la vita con gioia. Entrare nel flusso della Gioia è una scelta che spetta a noi e che possiamo attuare proprio Adesso.
Geniale e innovativa evoluzione delle Costellazioni familiari di Bert Hellinger di cui l’autrice è stata allieva, le CostellAzioni della Gioia sono nate dall’unione fra il Campo della Gioia - Joyfield, elementi di Fisica quantistica applicati al benessere psicofisico e il modello spirituale dell’Advaita Vedanta.
Questo libro si rivolge a tutti coloro che sono interessati a trovare soluzioni ai propri problemi, a chi lavora nelle professioni d’aiuto e in particolar modo ai Costellatori, per attuare un ulteriore trasformazione affinché sia la Gioia il nuovo motore propulsivo che permetterà di aiutare le persone.
Uno strumento per tutti e alla portata di tutti, per migliorare la propria esperienza di vita.
Autrice
Vittoria e Gli occhi di mia figlia
Intervista a Vittoria Coppola
Scrittrice

Con vero piacere accogliamo nel “salotto virtuale” di Wi-Mee la giovanissima scrittrice Vittoria Coppola, fenomeno editoriale del 2011.
Per rompere il ghiaccio ti chiediamo di raccontarci la tua passione per la scrittura, cosa significa per te scrivere, quando hai capito che era il momento di fare il “grande salto” e pubblicare?
«Scrivere per me é vita.
Necessità.
Scrivo perché voglio condividere emozioni, storie di vita reale che prendono forma attraverso le pagine. Non potrei non scrivere, mi sentirei incompleta.
Ho capito di voler pubblicare circa quattro anni fa, ci vuole: coraggio, giusta follia, determinazione. Io li ho trovati. Fortunatamente».
Il tuo libro, Gli occhi di mia figlia, è un viaggio nell’universo umano fatto di solitudini, di rapporti complicati, d’amore e d’amicizia, dove hai attinto l’ispirazione per costruire la storia e quale percorso creativo hai seguito per arrivare alla parola “fine”?
«Ogni singola parola del mio libro viene dal mio istinto, dalla mia anima.
Quando ho cominciato a scrivere la storia non ho più smesso, fino a quando non ho detto, fra me e me: “Eccola qui, la storia che volevo. Eccole, le emozioni”».
Da esordiente pura sei stata scoperta nel Web da Billy il vizio di leggere, rubrica del TG1, e sei riuscita a vincere il titolo di Miglior libro dell’anno 2011, sbaragliando concorrenti illustri, grazie alla partecipazione attiva dei lettori sul Web: vuoi raccontarci questa esperienza?
Come l’hai vissuta, che interazioni ci sono state e cosa ha significato per te diventare l’autrice del libro dell’anno?
«Quella del concorso di Billy il vizio di leggere è stata una vera e propria favola, cominciata per caso, con assoluta semplicità.
Migliaia di persone hanno scelto di sostenere il mio libro, per mille semplici ragioni.
Ora comincia il difficile ed anche il momento più bello: lavorare lungo la strada della scrittura, con serietà e passione. Gli occhi di mia figlia può restare nel cuore di chi lo accoglie».

Il tuo libro è co-editato da Lupo Editore e da Edizioni Anordest e sei seguita da un efficiente ufficio stampa, quanto è importante, per un autore, avere alle spalle un team preparato e professionale per riuscire ad emergere?
«La vicinanza costante del mio Editore, Cosimo Lupo, è fondamentale. Così come quella del mio, (dici bene!) efficiente ufficio stampa, è irrinunciabile. Stefano Donno, Luciano Pagano, Cosimo Lupo, sono persone che lavorano con professionalità. Mi sento sostenuta da loro, in tutti I momenti delle mie giornate. Non posso che ringraziarli, uno per uno.
Quello della co-edizione è stato un passo importante, grazie al quale il mio romanzo è stato distribuito su tutto il territorio italiano in tempi veramente brevi.
Lupo Editore ed Edizioni Anordest hanno fatto un lavoro eccezionale da questo punto di vista».
Purtroppo, sovente, ci si dimentica del ruolo essenziale del lettore, colui che sceglie, premia e legge: tu hai vinto proprio grazie ai lettori, quanto è importante, oggi, avere un rapporto diretto, attraverso tutti i canali possibili, con i propri lettori?
«Vedi, io credo fermamente che il mio romanzo prenda vita attraverso gli occhi di chi lo legge.
È vero, questo accade con tutti I libri. Ma la storia che racconto, il linguaggio che uso, vogliono andare dritti al cuore, non hanno altre pretese: se il lettore non ci fosse, loro non avrebbero vita.
Spero con tutto il cuore di mantenere vivo e costante il rapporto diretto con chi mi legge.
Lo faccio sin da quando il libro è stato pubblicato. Ho una pagina ufficiale dedicata al libro su Facebook, in cui pubblico giornalmente. Utilizzo Twitter per aggiornare chi mi segue (anche se non ho molta famigliarità!).
Mi do da fare, perché la scrittura è un bellissimo lavoro da coltivare».
Tu sei giovane, laureata e lavori, un buon esempio in tempo di crisi, ma ora hai raggiunto la notorietà con il tuo libro, devi presentarlo ed essere partecipe, quanto e come la tua vita “di sempre” è cambiata?
«La mia vita, con Gli occhi di mia figlia ed i miei prossimi libri, non può che essere ricca di emozione.
Lavoro e continuerò a lavorare, questo è certo.
L'umiltà e l'impegno sono indispensabili.
Potrò scrivere comunque continuando a condurre la mia vita, con i miei affetti e il mio lavoro».
La crisi è un liet motiv costante, tu sei pugliese e, da quanto osservo, da esterna, vedo che nella tua regione c’è un denso fermento culturale in attivo, qual è il tuo punto di vista in merito da osservatrice privilegiata?
«La Puglia è una magnifica regione che, effettivamente, negli anni ha prodotto molto nei campi artistico e culturale. Non posso che sperare che ci sia una crescita costante.
Sogno che l'investire in cultura diventi un progetto da perseguire sempre con entusiasmo».
Concordo pienamente con te e mi associo al tuo sogno, sperando si realizzi prima o poi.

Tu sei bellissima, un volto da quadro e uno sguardo intenso, pensi che la bellezza sia un punto di forza per raggiungere nuovi target di lettori, un buon passaporto per dare luce in modo diverso ai contenuti?
«Credo che un gradevole aspetto possa certamente aiutare. Questo però, va al di là della oggettiva bellezza fisica: la maniera di relazionarsi con le persone è determinante.
Il buon carattere e l'umiltà fanno la reale bellezza di una donna o di un uomo.
È una questione di empatia. Essere una bella ragazza non è una colpa: l'importante è esprimere con convinzione, determinazione e onestà, i propri contenuti.
Io voglio che il mio libro vada avanti e si faccia amare.
È bello vederlo crescere».
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
«Voglio scrivere, scrivere e scrivere. Solo così potrò migliorare. Non si finisce mai di farlo».
Il tempo è volato nel delineare uno splendido ritratto al femminile di una giovane autrice di successo, a cui auguriamo un lungo cammino nel mondo della scrittura.
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"L'écriture est une conséquence d'avoir été 'hanté' par un texte. Pourquoi c'est ainsi, personne ne le sait."
Joyce Carol Oates
GLI OCCHI DI MIA FIGLIA DI VITTORIA COPPOLA (Lupo/EdizioniAnordest)
Due appuntamenti per l’autrice
e ospitata da Uno Mattina il 20 marzo 2012
17 marzo 2012 ore 18.30
Sala Civica di Copertino (Lecce) in Via Verdi
18 marzo 2012 ore 18.30 per Itinerario Rosa a Lecce
Palazzo Turrisi Palumbo in via Marco Basseo
Presenta il giudice Salvatore Cosentino

Il romanzo di Vittoria Coppola, “Gli occhi di mia figlia” (Editore Lupo/EdizioniAnordest) ha vinto il concorso sondaggio del Tg1 lo scorso dicembre, nell’ambito de “Il libro dell’anno lo scegli tu” classificandosi poi al primo posto con un distacco di oltre quattro punti percentuali su altre pubblicazioni di rinomate case editrici come Mondadori e Bompiani. Un anno importante dunque per Lupo Editore e per EdizioniAnordest che hanno co/editato il libro, dimostrando che forse una nuova stagione per la piccola editoria è cominciata. Vittoria Coppola sta riscuotendo un incredibile successo di pubblico e critica, a livello nazionale, tanto che il 20 marzo alle ore 8,00 del mattino sarà ospite della trasmissione Uno Mattina di Rai 1. Ora l’autrice presenterà il suo volume in due appuntamenti sempre accompagnata dal giudice Salvatore Cosentino che relazionerà sull’opera: il primo il 17 marzo 2012 alle ore 18,30 presso la Sala Civica di Copertino (Lecce) in Via Verdi. Mentre il secondo appuntamento per il 18 marzo sempre alle ore 18,30, è previsto per Itinerario Rosa a Lecce presso il Palazzo Turrisi Palumbo in via Marco Basseo.
Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Dana, pur nei privilegi di ragazza circondata da benessere e raffinatezza, è soffocata dalla coltre iperprotettiva di una madre che ha deciso il suo futuro, ma la sua passione per André, fascinoso pittore di donne senza sguardo, si rivela una fuga più grande della sua acerba giovinezza, incapace di reggere all'infrangersi di un sogno. Armando, l'uomo che le offre un amore devoto e remissivo, nasconde un segreto destinato ad esplodere in modo bruciante.
Eppure esistono legami che sopravvivono al tempo e sono pronti a riservare luminose sorprese, nei giochi del caso e nel risveglio di coscienze troppo a lungo sopite.
Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell'amicizia, l'unica che non tradisce.
Kurumuny
Coop. Kama
Volta la carta
Regione Puglia
D'AUTORE - circuito regione sale cinematografiche di qualità
Presentano in anteprima nazionale
DONNE – VIAGGIO IN SETTE FILM DI RITA PICCHI (Kurumuny)

Giovedì 08 marzo, 2012 ore 19.00
Nuovo Cinema Elio
Via Montinari, 30 a Calimera
Interverranno Mauro Marino ( direttore Il Paese Nuovo)
Serenella Pascali (giornalista esperta di politiche sociali), Gabriella Russo (Coop. Kama), Anna Chiriatti (Kurumuny)
Donne che cambiano il mondo - L’8 marzo si celebra la giornata internazionale della donna, e a noi piace poter condividere con voi qualche dato per una riflessione su quella che è ancora la questione femminile, ma che ci auguriamo diventi anche una questione maschile. Nel 2011 il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a tre donne con questa motivazione: “Per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”: Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia. Nel 2005 fu la prima donna a essere democraticamente eletta come presidente di uno stato africano. Tawakkul Karman, giornalista e attivista per i diritti civili (la più giovane Premio Nobel della storia), è la madre della rivoluzione yemenita contro il regime del presidente Saleh. Leymah Gbowee, liberiana, avvocatessa e attivista pacifista, ha mobilitato e organizzato le donne superando steccati etnici e religiosi per mettere fine alla guerra in Liberia e assicurare loro la partecipazione alle elezioni. Nell’industria cinematografica e nell’editoria americana, capaci di condizionare gli umori e i gusti di gran parte del pianeta, solo il 3% delle decisioni è preso dalle donne (risultati della ricerca sul sito di Forbes), il che significa che l’immagine, l’informazione, la ‘traduzione’ dello stato della donna, nel 97% dei casi sono affidate a uomini. Secondo un analogo rapporto di McKinsey (diramato il 16 febbraio scorso), sulle posizioni di top-management nell’Europa continentale, la presenza femminile non si discosterebbe molto da un 10%; eppure il titolo superiore è posseduto per il 56% da donne.
Per parlarne con voi, vi invitiamo all’incontro che si terrà giovedì 8 marzo, alle ore 19.00 presso il Nuovo Cinema Elio a Calmiera in via Montanari 30, per presentare, in anteprima nazionale, il volume “Donne viaggio in sette film di Rita Picchi” e con una prefazione di Emma Bonino. Interverranno Mauro Marino ( direttore Il Paese Nuovo), Serenella Pascali (giornalista esperta di politiche sociali), Gabriella Russo (Coop. Kama), Anna Chiriatti (Kurumuny). L’evento è organizzato da Kurumuny, Coop. Kama, Volta la carta, Regione Puglia, D'AUTORE - circuito regione sale cinematografiche di qualità. A seguire per il circuito CINEMAINSIEME proiezione del film di Nadine Labari "E ORA DOVE ANDIAMO?"
In un isolato villaggio libanese dove cristiani e musulmani convivono pacificamente, un gruppo di persone è determinato a proteggere la comunità disinnescando le improvvise tensioni interreligiose portate religiose da forze esterne al villaggio. INGRESSO LIBERO
Scheda del volume - Un libro che ha il pregio di affrontare, attraverso la chiave innovativa della narrazione cinematografica, questioni estremamente dolorose che toccano da vicino la vita di molte donne e che, normalmente, apprendiamo solo dalle pagine della cronaca nera.
Sette film, sette personaggi femminili con una caratteristica comune: queste donne sono delle guerriere. Sette creature così forti da acquistare vita propria uscendo dai confini della pellicola per entrare nel nostro immaginario: una suggestione che ci invade, una specie di totale immersione in volti, colori, paesaggi. Un lavoro intenso e raffinato che apre una finestra sull’universo femminile, racconta le donne, le loro difficoltà, ma anche il loro coraggio e la loro forza d’animo. L’autrice infatti affronta temi come le mutilazioni genitali (Moolaadé di Sembène Ousmane), lo stupro (Le chaos di Youssef Chahine), l’integrazione e le unioni interculturali (La sposa turca di Fatih Akin), le adozioni e la maternità (Segreti e bugie di Mike Leigh), la moda e la società (Il diavolo veste Prada di David Frankel), il disagio mentale (Respiro di Emanuele Crialese) e infine mette due donne e due generazioni a confronto: la regina Elisabetta e Diana Spencer (The Quen di Stephen Frears). In questo libro si parla di passione, di amore per la vita e amore per l’amore stesso, attraverso i film presi in esame l’autrice sviscera l’animo femminile: al centro dell'attenzione della macchina da presa la realtà di donne diverse, ma tutte accomunate da forza, sensibilità e laboriosità. L’analisi parte da pellicole provenienti da tutto il mondo, che raccontano storie di donne forti e coraggiose, che si trovano ad affrontare difficoltà quotidiane più o meno vicine alle nostre, poi il campo d’indagine è steso all’attualità, con dati e informazioni precise: Rita Picchi ci porta per mano in un viaggio nel reale attraverso le suggestioni del cinema, il segno del libro infatti è la capacità di stabilire una illuminante continuità tra cinema e realtà, muovendo l’analisi con grazia e precisione tra queste due dimensioni, mescolando emozioni legate alle protagoniste che attraversano anche la nostra anima.
Rita Picchi si occupa di teatro dal 1973, quando con Dacia Maraini, Laura Betti e altre, fonda a Roma il Teatro della Maddalena. Ha collaborato con diverse riviste,, tra cui «Sipario», «Scena» e «L’Espresso». Ha pubblicato per Gremese un libro su Annibale Ruccello e per le nostre edizioni Il cinema salvato dal Sud.
«Questo diario è il mio kief, il mio hashish, la mia pipa d’oppio. E’ la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna, e indulgo in rifrazioni e diffrazioni».
Anaïs Nin
"Si vede subito quando uno legge. Chi legge, chi legge veramente, è altrove."
Amélie Nothomb, “Cosmetica del nemico”
"Da gesta così minute,
Un fiore, o un libro,
Sono piantati i semi dei sorrisi
Che fioriscono nel buio."
Emily Dickinson
Domenica 05 febbraio il Tg1 incoronerà la scrittrice Vittoria Coppola

Il caso editoriale dell’anno è il libro di una ventiseienne salentina, Vittoria Coppola: Gli occhi di mia figlia (Edizioni Anordest/Lupo Editore). A dirlo non una giuria di intellettuali, ma la rete, a suon di voti, più di 160.000 per la precisione. A proclamarla la redazione del Tg1 con un servizio che andrà in onda domenica 5 febbraio dopo il Tg delle 13:30 su RAI1.
CONCORSO ON LINE Ogni anno in gennaio la rubrica libri del Tg1, “Billy il vizio di leggere”, in onda la domenica in coda al tg delle 13:30, indice un concorso per eleggere il miglior libro dell’anno. L’incoronazione del vincitore di quest’anno è attesa domenica 5 febbraio, quando sarà messo in onda il servizio su Vittoria Coppola, autrice di “Gli occhi di mia figlia” (Edizioni Anordest/Lupo Editore). Il concorso è semplice: la redazione sceglie 10 titoli e li getta in pasto alla rete, dando la possibilità di votarli direttamente dal sito de Tg1. L’anno scorso l’ha spuntata Antonio Pennacchi, quello precedente Roberto Saviano.
UN TALENTO DALLA RETE Quest’anno, dopo 581.000 voti (record della trasmissione), vince Vittoria Coppola, classe 1986, con “Gli occhi di mia figlia”, edito da Edizioni Anordest e Lupo Editore. Dietro di lei, tra gli altri, gente come Carofiglio, Maraini, Buttafuoco, Pansa. Sorprendente è dir poco. Oltre il 28% di preferenze significa oltre 160.000 clic a favore di un libro che, in qualche modo, ha scatenato un furioso passa parola nella rete che ha decretato la vittoria di Davide contro Golia, sparigliando le carte e rovesciando facili pronostici. Vittoria Coppola quindi non solo è una giovane scrittrice che promette di essere uno dei casi letterari del 2012, ma rappresenta la versione italiana nel campo editoriale di una delle tante storie ormai diffuse a livello mondiale di successi figli della rete e del passaparola.
LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO Già docenti universitari si lanciano ad analizzare il fenomeno, ma forse la chiave è nella simpatia anche telemantica che Vittoria Coppola ha saputo trasmettere, oltre che nei confronti della storia da lei raccontata, che “parla di un rapporto conflittuale tra madre e figlia, dal respiro classico ma di una freschezza contemporanea”, anche nei suoi personali confronti: è la ragazza della porta accanto, che pubblica un libro per un editore indipendente, che senza raccomandazioni ottiene una possibilità, quella di confrontarsi con grossi nomi del mercato editoriale, e li straccia.
SEMPRE PRIMO Per i maligni e per i curiosi che si chiedono come Vittoria Coppola e il suo “Gli occhi di mia figlia” possa essere arrivato alla selezione fatta da Billy e dalla redazione del Tg1 la spiegazione è semplice: lo stesso conduttore, Bruno Luverà, ne aveva letto, e bene, nella rete. Ancora una volta lei, la rete. Il giornalista si è poi appassionato tanto alla storia e alla scrittura, alla sua freschezza, che ha convinto la redazione a cambiare un po’ il concorso, ai soliti dieci in lizza per il titolo di miglior libro dell’anno ne ha voluto aggiungere un unidicesimo, figlio proprio della rete, a svecchiare una formula che già nella sua apertura al voto on line dimostra la disponibilità a rischiare e rinnovarsi. Sin dall’inizio “Gli occhi di mia figlia” si è imposto in cima alle preferenze, salvo alcune discese al secondo posto. C’era nell’aria sin dal principio che stesse accadendo qualcosa di inaspettato. Così è stato: Vittoria Coppola si ritrova ad essere l’autrice del “Miglior libro dell’anno”.
VITTORIA COPPOLA Nata nel 1984 a Casarano in provincia di Lecce, Vittoria Coppola è laureata in Lingue e Letterature straniere e lavora come receptionist in un albergo del Salento. “Gli occhi di mia figlia”, un romanzo breve di meno di 150 pagine, racconta con freschezza un intrigo familiare, al centro il rapporto tra madre e figlia. Una storia che piace, semplice e mai banale, i sentimenti al centro dell’azione. Uno di quei libri che una volta chiuso lascia qualcosa nel lettore, non è acqua fresca, ma pura.
Titolo Casting Attori e comparse per nuovo film "Scusa ma non mi riesce di star zitto"
Tipologia Attori/ci (ruoli principali e secondari) e comparse per film di Simone Giannini
Scadenza 08 giugno 2012
Descrizione Attor |
Titolo Casting Attori/ci ruoli minori e figurazioni, modelle/i, comparse per film di Sophie Chiarello
Tipologia attori, attrici, ruoli secondari, ruoli miniori e figurazioni e modelle e modelli per nuovo film di Sophie C | I'm unique casting bambino benetton 2012 in Casting Bambini
Titolo Casting I'm unique casting bambino benetton 2012
Tipologia Baby casting per protagonisti campagna pubblicitaria Benetton Kids 012
Scadenza 10 giugno 2012
Descrizione Bambini/bambine
età 1 - 12 anni
Regolament |
Titolo Casting Casting attori/ci per commedia brillante produzione Gemini entertainment
Tipologia Attori e attrici per personaggi principali e secondari commedia
Scadenza fine settembre 2012
Descrizione si ricercano
1 | Audizioni ballerini ed interpreti Disneyland Paris in Musica&Danza
Titolo Casting Audizioni ballerini ed interpreti Disneyland Paris
Tipologia Audizioni ballerini/e ed interpreti personaggi Disney per Disneyland Paris
Scadenza 10 giugno 2012
Descrizione Si ricerca
“Personaggio Di |
Titolo Casting Casting attori, attrici e figurazioni per cortometraggio
Tipologia Attori, attrici e figurazioni, donne e uomini, baby casting per corto "Pesce Caruso", di Luigi Marmo
Scadenza 21 maggio 2012
Descrizione |